arrow logo-mobile separator swirl mobile laptop desktop tablet phone document documents search clipboard newspaper notebook book-open browser calendar presentation picture pictures video camera printer toolbox briefcase wallet gift bargraph grid expand focus edit adjustments ribbon hourglass lock megaphone shield trophy flag map puzzle basket envelope streetsign telescope gears key paperclip attachment pricetags lightbulb layers pencil tools tools-2 scissors paintbrush magnifying-glass circle-compass linegraph mic strategy beaker caution recycle anchor profile-male profile-female bike wine hotairballoon globe genius map-pin dial chat heart cloud upload download target hazardous piechart speedometer global compass lifesaver clock aperture quote scope alarmclock refresh happy sad facebook twitter googleplus rss tumblr linkedin dribbble
cuneesi-rhum

Cuneesi al Rhum

Cuneo, città del cioccolato. Il cioccolatino più celebre del Piemonte, secondo solo al Giandujotto, è il Cuneese al rhum. Due cialde di meringa ripiene di crema al cioccolato e rhum, il tutto ricoperto da un sottile strato di cioccolato fondente.

I Cuneesi nacquero un po’ per caso (come molti altri dolci diventati famosi): la leggenda vuole che all’inizio del Novecento Pietro Galletti, un pasticcere di Dronero, preparò un dolce a base di crema al cioccolato e rhum. La crema era però così tanta che pensò di farcire delle meringhe. Le lasciò riposare e, qualche ora dopo, notò che le meringhe si erano completamente imbevute di rhum. Coprì così i dolcetti con del cioccolato fondente per dare loro un aspetto più fine. Li fece assaggiare agli amici, e poi il successo e il passaparola furono tali da far conoscere la creazione anche nella vicina Cuneo.

Andando oltre la leggenda, sappiamo per certo che fu Andrea Arione, pasticcere di Cuneo e proprietario dell’omonima pasticceria, a brevettare il Cuneese al rhum a metà Novecento. I cioccolatini erano così apprezzati che nel 1954 perfino Ernest Hemingway si fermò da Arione per acquistarli, e tuttora sono i dolci più diffusi sul territorio.

Oggi le loro varianti sono molteplici: nocciola, grand marnier, castagna, caffè e chi più ne ha più ne metta. Qualsiasi siano i vostri preferiti, degustare i Cuneesi in un bar storico della città, dove si respira un’atmosfera d’altri tempi, magari con un buon caffè, li rende ancora più deliziosi.

Passeggiando per Cuneo è impossibile non fermarsi in una delle innumerevoli pasticcerie per assaggiare i celebri Cuneesi e le alte specialità dolci: brutti e buoni, baci di dama, bignole (nome piemontese per i bignè) e, in autunno, torte di nocciole e di castagne.

Prenota ora